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martedì 7 aprile 2015

L'orrore della guerra, il dilemma della pace

A Padova incontro con Elda Guerra, autrice di "Il dilemma della pace. Femministe e pacifiste sulla scena internazionale. 1914-1939".
Per discuteremo di un tema quanto mai attuale, mentre la guerra diffusa dilania sempre di più il pianeta: appuntamento venerdì 17 aprile 2015, h. 17.30; Sala Nassiriya, Piazza Capitaniato; organizzato da Donne in Nero e Centro Pandora - che presentano l'iniziativa con questa significativa citazione:
Pensate a quegli uomini impregnati del sangue dei loro fratelli, pensate alle donne profughe private di riparo che portano nel loro grembo violato i figli della generazione futura, pensate a quelle madri che cercano di soffocare i lamenti dei loro bambini tra le loro braccia, che si nascondono nei boschi, nelle fosse di qualche villaggio desolato, pensate a quei treni che riportano a casa i morti… Se gli uomini possono tollerare tutto questo, le donne non possono”. (Emmeline Pethick, 1915)

sabato 22 novembre 2014

Le qualità di un uomo: portate in piazza dal Petrarca Rugby. Contro la violenza

Un uomo davvero forte è gentile. Questo bisognerebbe iniziare a dire, e questo hanno detto i giocatori del Petrarca Rugby ieri a Padova, in piazza contro la violenza.
Essere un atleta e stare in piazza, un giorno, e porgere un fiore a qualcuno dicendo: la mia forza è la gentilezza.


So rispettare la libertà di chi amo
Sono vincente perchè sono gentile
La gelosia è un tuo problema: l'uomo forte la sa gestire
So rispettare un rifiuto
So accettare un abbandono
Sono forte, sono gentile. Sono gentile perché NON HO PAURA:

Ma, ai rugbisti del Petrarca Rugby di Padova, vorremmo dire che sono anche intelligenti - oltre che intraprendenti e impegnati.
Perché hanno compreso che tocca agli uomini - più di chiunque - prendere parola su un problema degli uomini. Benché le conseguenze ricadano tanto sulle donne.

domenica 9 marzo 2014

Padova e Venezia: voci per il reddito, l'autodeterminazione, la libertà di decidere

Anche in Veneto (a Padova e Venezia, come in molte altre città italiane), l'8 marzo è stata l'occasione di ricordare che non di (sola) festa si tratta, la celebrazione di una data dedicata a una condizione ancora molto lontana dall'essere liberata. Qui nel video, Padova:



Una condizione nient'affatto a sé, quella della donna - ma misura di tutte le altre e che, sul piano strettamente dei diritti di autodeterminazione sessuale, non si può separare da quella di tutti gli altri soggetti che non rientrano nella narrazione della normalità. Una normalità imposta come pilastro fondante di precise strategie politiche, da progetti politici autoritari - fascismi con cui il Veneto deve fare i conti forse più che altrove (dalle istituzioni a finti "antagonismi" fascisti anch'essi).
Che ci offrano fiori, e offriamocene fra noi, ma soprattutto ci offriamo l'occasione di dire quanto tante cose non vanno affatto bene, quanto sappiamo che si deve ancora camminare e… quanto è importante camminare insieme

*e chi c** sarebbe questo insieme? qualcun* grida. CHI?????
Ottima domanda! E su questo bisogna tornare.  

QUI la cronaca multimediale dell'8marzo #iodecido